Visualizzazione post con etichetta libri per bambini. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta libri per bambini. Mostra tutti i post
lunedì 4 maggio 2015
giovedì 19 marzo 2015
LIBRI PER LA FESTA DEL PAPA'
Oggi è la FESTA DEL PAPA'......se volete regalare un libro per celebrarla ecco alcuni suggerimenti da MammaLibraia!!!
Per papà sbaciucchioni e teneroni questi due albi illustrati saranno perfetti! "Il bacio più grande" e "L'abbraccio perfetto" di Nord-Sud Edizioni. Pagine di coccole da leggere e da farsi. Secondo voi quale sarà l'abbraccio perfetto e il bacio più grande? Vi lascio intuire la risposta.
Per un superpapà ci va il primo premio per il miglior papà Scacciabua. "Scacciabua", Babalibri. Chi è lo Scacciabua? Semplice. Quando un bimbo gioca, corre e sfortunatamente cade e si fa la bua chi arriva di corsa? Il suo papà che prontamente gli da un bacino e la bua sparisce magicamente. E come è possibile? Se l'è mangiata il papà perché è un superpapà. Ed è risaputo che i papà e anche le mamme sono i campioni mondiali di Scacciabua.
I papà moderni vanno sempre di fretta! Spesso vanno talmente spediti che hanno malapena il tempo di dare un bacio superveloce al loro bimbo, "Bacioespresso", Babalibri. Ma di sera, dopo tutta questa fretta, qualcuno non ci sta.
Guardando un fiume dal ponte un orsetto che passeggia sulle spalle del suo papà chiede cosa accadrebbe se lui cadesse nell'acqua e il suo papà, attraverso varie avventure, gli dimostra che lo cercherebbe ovunque fino a sconfiggere un orribile mostro riportandolo a casa con sè, perchè non c'è nulla che papà non possa fare. "Ci pensa il tuo papà", Babalibri.
Per i papà alle prime armi spesso ci si pone questa domanda: «Sarò un bravo papà?» , così si chiede Gigi l’orso. «Un super papà sa fare questo e quello. Sa nuotare e costruire, sa giocare a pallone e fare un sacco di altre cose che io non so fare!» «Ma tu sarai un papà-isola dove il nostro cucciolo potrà riposare, sarai un papà-capanna per proteggerlo dal vento e dal freddo, sarai un papà-cavallo e lo accompagnerai all’avventura, tu sarai un papà-aeroplano per portarlo alla scoperta del mondo!» lo rassicura Betty, l’orsa. Forse il nostro Gigi diventerà un super papà, addirittura il re di tutti i papà! Con grande tenerezza Émile Jadoul affronta, in questo libro, i piccoli/grandi gesti che fanno di un papà, un super papà! "Papà-Isola", Babalibri.
Prima ancora che un bebè nasca ci sono le mani di papà ad attenderlo, mani importanti, che coccolano e accompagnano nel lungo cammino di crescita. "Le mani di papà", Babalibri.
Stasera la mamma di Clara si è presa una «libera uscita con le amiche» e ha deciso di andare al cinema. È il suo papà che si occuperà di lei! Ma d’un tratto tutto sembra differente. Il bagnetto è più freddo del solito, il pigiama è a rovescio, il racconto della buona notte è letto troppo velocemente… eppure allo stesso tempo, con il suo papà, Clara si diverte tremendamente: tutto il bagno è pieno di schiuma, per dessert, papà tira fuori dal frigo un dolcetto super speciale, e prima di andare a letto, Clara ha diritto a due storie e tre bacetti. La pluripremiata Nadine Brun-Cosme (autrice di Lupo & Lupetto) ama descrivere la quotidianità con parole semplici. In questo album ricco di humor e tenerezza, ci racconta la delicata complicità tra un padre e una figlia. Le illustrazioni di Magali le Huche non sono certo da meno: coloratissime, ricche di dettagli sui quali i più piccini si soffermano sempre volentieri. "Stasera sto con papà", Edizioni Clichy.
E' sera ed è l'ora di andare a letto. E come sempre accade, comincia una battaglia tra padre e figlio. "A letto piccolo mostro"!!. Ma ogni scusa è buona per rimandare questo momento: il bacio alla mamma, il gioco con lo spazzolino da denti, i salti sul letto, la scelta del libri da leggere, il bicchiere d'acqua... "A letto piccolo mostro" diventa il ritornello che papà non finisce mai di ripetere. Ma alla fine il "piccolo mostro" si prenderà una rivincita. "A letto piccolo mostro", Babalibri.
Ho un papà molto speciale che quando russa sembra un temporale, che ha sempre un minuto per giocare e che al mattino si mette a cucinare... Dedicato ai papà più teneri e ai loro cuccioli. Quasi sempre, nelle famiglie dei pesci, dopo che la mamma ha deposto le uova e il padre le ha fecondate, succede che vengano. "Caro papà", Nord-Sud Edizioni.
L'autrice e illustratrice di "Mamma ce n'è una sola" ci portano questa volta ad esplorare il mondo dei papà. Chi sono? Quanti possono essere? Da che cosa si riconoscono? Alcuni bambini raccontando la propria esperienza, riflettono sul fatto che la parola "papà" può riferirsi a molte situazioni: è possibile avere un papà naturale o uno "adottato", un papà single oppure due. In "Che forza papà", Fatatrac il tema della paternità viene affrontato con dolcezza e sensibilità.
Lo sapete che l’ippocampo, ovvero il cavalluccio marino,
prende in custodia le uova dei propri piccoli dalla mamma e le porta con sé
nella speciale tasca che ha sul ventre? Un papà davvero speciale. "L'ippocampo: un papà speciale", Mondadori.
Adesso avete solo l'imbarazzo della scelta... e buona lettura a bimbi e papà!!!
martedì 3 marzo 2015
SCOPRI L'AUTORE: Stephanie Blake
Per il mese di Marzo la libreria dei bambini de "La Cartoedicola" di Savigliano vi invita a scoprire l'intera bibliografia, attualmente in commercio, di una delle autrici e illustratrici più interessante e rappresentativa della letteratura per l'infanzia.
STEPHANIE BLAKE
Inoltre avrete la possibilità di far partecipare i vostri bimbi a LETTURE ANIMATE e LABORATORI CREATIVI.
Questo mese, il 28 Marzo dalle ore 15.30, presso il doposcuola "Il Meridiano" di Savigliano, i bimbi potranno ascoltare le divertentissime storie di Simone, principale protagonista dei libri di Stephanie Blake; si svolgerà in seguito il laboratorio creativo.
Vi aspetto alla libreria e al laboratorio per entrare nel meraviglioso mondo di Stephanie Blake!!
Durante tutto il mese potrete leggere sul blog approfondimenti e recensioni!!!
Per iscrizioni e informazioni potete rivolgervi a "La Cartoedicola", Via del Pascolo/angolo Via Chicchigneto a Savigliano. Tel. 0172.371743
Seguiteci anche sulla nostra nostra pagina Facebook!!
lunedì 16 febbraio 2015
SCOPRI L'AUTORE: MARIO RAMOS
Per il mese di Febbraio la libreria dei bambini de "La Cartoedicola" di Savigliano vi invita a scoprire l'intera bibliografia, attualmente in commercio, di uno degli autori e illustratori più interessante e rappresentativo della letteratura per l'infanzia.
MARIO RAMOS
Inoltre avrete la possibilità di far partecipare i vostri bimbi a LETTURE ANIMATE e LABORATORI CREATIVI.
Questo mese, il 21 Febbraio dalle ore 15.30, presso il doposcuola "Il Meridiano" di Savigliano, i bimbi potranno ascoltare le divertentissime storie di Mario Ramos; si svolgerà in seguito il laboratorio creativo.
Vi aspetto alla libreria e al laboratorio per entrare nel meraviglioso mondo di Mario Ramos.
Durante tutto il mese potrete leggere sul blog approfondimenti e recensioni!!!
Per iscrizioni e informazioni potete rivolgervi a "La Cartoedicola", Via del Pascolo/angolo Via Chicchigneto a Savigliano. Tel. 0172.371743
Seguiteci anche sulla nostra nostra pagina Facebook!!
mercoledì 10 dicembre 2014
La "piccola grande " Beatrice Alemagna
Tanto per iniziare a conoscere Beatrice Alemagna vi riporto questa interessante intervista fatta per il giornale L'Unità, per la quale tra l'altro disegna vignette di satira politica.
Beatrice Alemagna è un'illustra-autrice; che supera la semplice concezione di libri per bambini. Alcuni suoi libri sono grandi, grandi come pochi se ne vedono in giro. E si sfogliano con la delicatezza con la quale si osserva un opera d'arte in un museo. La stessa delicatezza ti viene trasmessa dalle sue parole e dai temi affrontati.
"Piccoletta è una bambina-bambina. Non una bambina-adulta, come la meravigliosa e illuminante Mafalda. E come tutti i bambini, Piccoletta esita, dubita, non capisce e dice cose ingenue, viste dal suo sguardo incuriosito, incapace di analizzare le cose con sicurezza. Eppure, nella confusione del mondo in cui vive, è una bambina decisa e piena di fantasia. Mi piacerebbe assomigliarle». Per assomigliarle, Beatrice Alemagna, alla sua creatura un po' le assomiglia davvero: magari non ha i capelli così sconvolti come la bambina che da un po' di tempo disegna per l'Unità e che commenta i fatti di questo nostro disastrato Paese. Nata a Bologna nel 1973, più a suo agio con matite e colori che con il greco e il latino, pare che all'età di 8 anni avesse già deciso il suo futuro: diventare illustratrice. Ed è andata proprio così. «Ho studiato grafica all'Isia di Urbino, perché allora non c'era un corso specializzato d'illustrazione. Sono un'autodidatta - dice Beatrice Alemagna - e cerco di mettere a frutto la mia "ignoranza" tecnica accentuando il lato maldestro e irregolare nelle mie immagini. Questo mi diverte e mi fa scoprire nuove cose ogni volta che inizio un nuovo libro». Poi, nel 1996, manda i suoi disegni a un concorso per illustratori che si svolge a Montreuil, in Francia, e vince il primo premio. Due anni dopo è già a Parigi dove inizia la sua collaborazione con importanti editori e disegna poster per il Centro Pompidou. Da lì in poi si moltiplicano i libri con suoi disegni, le mostre e i premi raccolti in mezzo mondo. In questi giorni è di nuovo nella sua Bologna e si dividerà tra la Fiera del Libro per Ragazzi e BoLibri, presentando Nel Paese delle pulcette (Phaidon, 9,95 euro), Jo singe garçon (autrement, 18 euro) e partecipando alla collettiva Italiano-Français/Français-Italiano. 10 illustrateurs en voyage, organizzata dall'editrice Topipittori e curata dall'Associazione Hamelin. L'Italia - e lei lo conferma - ha una tradizione di grandi illustratori e di studiosi del settore (penso ad Antonio Faeti e Paola Pallottino, tanto per fare due nomi), eppure questa forma d'arte e di narrazione ha sempre stentato ad essere riconosciuta a pieno. Perché? «Oggi le cose sono cambiate. Da qualche anno c'è un'attenzione diversa e il pubblico si è accorto che dietro i libri illustrati c'è un universo da scoprire. Questo perché, sempre di più, il mondo dei libri con le immagini non si rivolge solo all'infanzia ma anche agli adulti. Personalmente non mi considero una che fa libri per bambini ma che fa libri illustrati. Quando mi chiedono a quale fascia mi rivolgo, dico sempre che i miei libri vanno dai 4 anni fino ad un'età indeterminata. Un adulto può benissimo leggere un bel libro illustrato e provare delle emozioni forti. Un buon libro per bambini è senza dubbio un buon libro anche per i grandi». Nel dopo Harry Potter, quando si parla di letteratura per ragazzi, si pensa esclusivamente al fantasy e alla magia. Invece, lei, mi sembra più interessata alle dimensioni della fiaba e delle storie con forti agganci alla realtà. È così? «Si, mi piace pensare di discendere dalla tradizione cosiddetta rodariana, legata alla realtà e ai suoi problemi. Ho amato immensamente Rodari, Malerba, Calvino, quando ero piccola. Il fantasy non m'interessa perché credo che ci sia già tanto da capire e analizzare nella realtà per interessarsi a principesse e unicorni». Come nascono le sue idee grafiche? «Dai desideri e dai sentimenti che mi abitano nel momento in cui faccio un libro. Dal mio bagaglio culturale, dai ricordi e dai sogni. E anche dalla voglia di sorprendere me stessa». Com'è organizzata una sua giornata-tipo di lavoro? «Non ho orari precisi per disegnare, né mi piace darmi regole perché non sempre so disegnare o riesco a esprimermi con il disegno. Ci sono giorni in cui tenere una matita in mano mi sembra impossibile». Matite, penne, pennelli, colori e… computer. Che cosa preferisce? «Amo il rapporto con la carta, l'odore dei colori, il suono delle matite. Amo sentirmi artigiana e artigianale. Il computer mette un filtro tra me e i miei pensieri, li rende asettici e lontani». Ha mai disegnato storie a fumetti o pensa di farlo? «Mai, ma mi piacerebbe un giorno tentare l'esperienza. Per ora apprezzo l'idea di disegnare solo una parte di testo, di "eleggere" il momento della narrazione che prediligo. E soprattutto mi piacciono le cose non dette, i misteri che restano dietro ciò che non si racconta». Come vede la situazione politica in Francia e in Italia? «Vuole che le spieghi le differenze tra "Berlusy" e "Sarkozoni"? Non credo ce ne siano poi tante. Trovo che la Francia, politicamente parlando, assomigli sempre di più all'Italia, ma francamente mi riesce difficile parlare di politica. Mi sento impotente rispetto al potere e a coloro che lo usurpano. Penso che ci sia molta sofferenza, tra la gente onesta e il mio modo per sostenere queste persone, è quello di dare la parola a Piccoletta». Molte illustratrici sono donne: c'è un di più di sensibilità femminile? «Forse le donne sono più in contatto con il loro mondo interiore e riescono più facilmente ad accedervi. Ma trovo che la creatività maschile abbia altri punti di forza. Spesso mi diverto a osservare delle immagini e a cercare di indovinare se sono state fatte da un uomo o da una donna. La maggior parte delle volte, sbaglio». A che cosa sta lavorando e qual è il suo sogno nel cassetto? «Ho appena finito di scrivere una storia che uscirà con la casa editrice giapponese SkyFish Graphix e tra breve inizierò a illustrarla. Con mio grande stupore sono stata invitata a creare una collana per bambini. Il 28 marzo sarò presente con Jo singe garçon al Salone del libro di Parigi. Il mio sogno nel cassetto è quello di trovare altre dimensioni della mia creatività, di conoscere nuovi mezzi espressivi, di imparare ed evolvere sempre, di non dimenticare mai che quando ho deciso che avrei fatto questo lavoro è stato perché sarei stata felice disegnando e creando. Ma il mio vero sogno è quello di vivere un giorno in una casa su un lago»." di Renato Pallavicini
mercoledì 8 ottobre 2014
Eric Carle: il grande scrittore "mai sazio".
Eric Carle è conosciuto e amato come il creatore di albi illustrati
brillanti e innovativi per bambini. Il suo lavoro più famoso, “Il piccolo bruco
mai sazio”, si è fatto strada nel cuore di milioni di bambini in tutto il
mondo; è stato tradotto in 60 lingue ed ha venduto circa 38 milioni di copie.
Dopo la pubblicazione della prima opera, 1969, Eric Carle ha illustrato più di 60
libri, quasi tutti diventati best sellers, molti dei quali scritti da lui e più
di 127 milioni di copie dei suoi libri sono state vendute in tutto il mondo.
Eric Carle nasce a Syracuse, New York, nel 1929. All'età di 6 anni si trasferisce con i suoi
genitori in Germania dove studia e si laurea nella
prestigiosa Scuola d’Arte Akademie der bildenden Kùnste a Stoccarda. Ma il suo
sogno era sempre stato quello di tornare negli Stati Uniti, la patria dei suoi
ricordi d’infanzia più felici. Così, nel 1952, con 40 dollari in tasca e in mano un buon portfolio arriva a New York dove presto trova lavoro come grafico
nel settore pubblicitario del New York Times. Successivamente diventa direttore creativo di un’agenzia pubblicitaria.
Un giorno Bill Martin Jr, rispettato educatore e autore
chiama Eric Carle per illustrare una storia che aveva scritto. Martin era
rimasto colpito dall'immagine di una aragosta rossa che Carle
aveva creato per un annuncio pubblicitario. "Brown Bear, Brown Bear, What Do You See?" è il risultato
della loro collaborazione.
Ancora oggi è uno dei libri preferiti dai bambini di
tutto il mondo. Questo è l’inizio della vera carriera di Eric Carle e presto
inizia anche a scrivere le sue storie. Il suo primo libro completo "1, 2, 3 to the zoo" seguito
poco dopo da "The very hungry caterpillar". Quest'ultimo è anche il primo libro di Eric Carle tradotto e pubblicato in Italia, da Mondadori.
L’arte di Eric Carle si distingue ed è subito riconoscibile.
Le sue opere sono create con la tecnica del collage usando pezzi di
carta velina colorati da lui e che in seguito ritaglia creando immagini allegre e luminose.
Molti dei suoi libri presentano una nuova dimensione – pagine fustellate, scintillii di luci.. - come in "The Very Lonely Firefly", o come in "The very quiet cricket" c'è persino il verso realistico del grillo. Purtroppo questi due titoli non attualmente in commercio in Italia. Tutte queste caratteristiche danno ai libri un aspetto giocoso:
un gioco che può essere letto, un libro che può essere toccato.
I bambini si
divertono molto a lavorare con il collage e poi gli spediscono le immagini che
hanno fatto loro stessi, ispirati alle sue illustrazioni. Carle riceve centinaia
di lettere a settimana dai suoi ammiratori.
Il segreto del fascino dei libri di Eric Carle sta nel loro essere
intuitivi e facilmente comprensibili. I temi delle sue storie derivano
solitamente dalla sua immensa conoscenza e amore per la natura, un interesse in
comune con i bambini. Oltre ad essere belli e divertenti i suoi libri offrono
ai bambini l’opportunità di imparare qualcosa sul mondo che li circonda. E' l'attenzione per i bambini, per i loro sentimenti e le loro curiosità,
per la loro creatività e per la loro crescita intellettuale, che rende la
lettura dei suoi libri un’esperienza duratura e stimolante. Carle dice:
Eric Carle con sua moglie Barbara ha due figli, un figlio e una figlia, e passano il loro tempo tra la Florida e le colline del North Carolina.“con molti dei miei libri tento di colmare il divario tra la casa e la scuola. La casa rappresenta, o dovrebbe rappresentare, calore, sicurezza, gioco, abbracci…. La scuola è un luogo nuovo e strano per un bambino. Sarà un luogo felice? Ci sono anche persone nuove, insegnanti, compagni di classe. Saranno amichevoli? Credo che il passaggio da casa a scuola sia il secondo più grande trauma dell’infanzia; il primo è, ovviamente, la nascita. Infatti, in entrambi i casi si deve lasciare un luogo caldo e protetto per uno sconosciuto. E spesso ciò che non si conosce fa paura. Nei miei libri cerco di contrastare questa paura, per sostituirla con un messaggio positivo. Credo inoltre che i bambini sia naturalmente creativi e desiderosi di imparare. Voglio mostrare loro che l’apprendimento può essere davvero affascinante e divertente”
martedì 30 settembre 2014
SCOPRI L'AUTORE
Con immensa gioia vi presento il nostro progetto
"SCOPRI L'AUTORE"
Tutti i mesi, a partire da questo ottobre, la libreria dei bambini de "La Cartoedicola" di Savigliano vi invita a scoprire l'intera bibliografia, attualmente in commercio, degli autori più interessanti e rappresentativi della letteratura per l'infanzia.
Si parte con ERIC CARLE!!!
Inoltre avrete la possibilità di far partecipare i vostri bimbi a LETTURE ANIMATE e LABORATORI CREATIVI.
Questo mese, il 18 ottobre dalle ore 15.30, presso il doposcuola "Il Meridiano" di Savigliano, i bimbi potranno ascoltare le storie e ammirare le meravigliose illustrazioni di Eric Carle e potranno sperimentare in prima persona la tecnica di pittura e collage utilizzata da Carle per creare i suoi libri.
Vi aspetto alla libreria e al laboratorio per entrare nel meraviglioso mondo di Eric Carle.
Durante tutto il mese potrete leggere sul blog approfondimenti e recensioni!!!
Per iscrizioni e informazioni potete rivolgervi a "La Cartoedicola", Via del Pascolo/angolo Via Chicchigneto a Savigliano. Tel. 0172.371743
Seguiteci anche sulla nostra nostra pagina Facebook!!
lunedì 8 settembre 2014
"NIENTE DI NIENTE" di Yael Frankel
Si inserisce perfettamente nella collana Albi Illustrati della Kite il nuovo libro dal titolo "Niente di Niente"
E' il primo libro, dall'insolito titolo, per l'artista argentina Yael Frankel. Il libro racconta quello che può succedere e quello che nasce da imprevedibili incontri, incontri che possono cambiare il destino di una vita. E' quello che succede ad una pietra. Sola, inosservata, a cui non accadeva mai nulla nella vita.
Passavano i mesi, le stagioni, ma per la pietra non cambiava niente, "niente di niente".
E poi, da un altra parte, anche a un bambino non capita niente di niente; non ha amici, non gioca e non si diverte finché un giorno non inciampa in una pietra... quella pietra. Quella che nessuno aveva mai considerato. E' così che questo incontro fa diventare il niente un momento speciale.
L'autrice trasmette in modo poetico questo gioioso e importante messaggio. La vita è fatta di inciampi, di incontri, di momenti che possono cambiare il destino di due persone, che non sono più sole.
Potete vedere alcune pagine del libro dal sito della casa editrice.
Età consigliata: dai 5 ai 100 anni
Etichette:
3-5 anni,
kite,
libri per bambini,
recensione
"GERONIMO AMEDEO E LE GIRAFFE" di Nicolas Gouny
Dopo una lunga assenza torno a proporvi qualche buon libro per bambini. Durante l'estate sono usciti molti libri e albi illustrati davvero interessanti. Tra questi si è inserita la proposta dell'editore Terre di Mezzo con l'albo "Geronimo Amedeo e le giraffe"
Un albo divertente e coloratissimo che porta con sé diversi messaggi e spunti di riflessione. Geronimo è un piccolo orsetto con il manto di una giraffa. E lui crede proprio di essere una giraffa. Fino a quando, camminando nel deserto, non incontra un gruppetto di giraffe che confrontandosi tra loro sentenziano immediatamente che Amedeo non può essere una giraffa ma solo un orso.
Geronimo, triste e un po' confuso, continua il suo cammino ed arriva alla montagna degli orsi. Ma appena gli orsi lo vedono scappano terrorizzati pensando di avere di fronte una giraffa. Il povero Geronimo si trova di nuovo da solo. Ma non per molto. A un certo punto compare Amedeo. Geronimo è stupito, spaventato: chi è? Ma è un elefante!! Amedeo si affretta a presentarsi: "non sono un elefante sono una giraffa".
Non sembrerebbe una giraffa ma dopo un attento esame Geronimo conclude che anche Amedeo è una giraffa, proprio come lui. I due diventano amici per la pelle e fondano anche un "nuovo branco di giraffe".
Un albo davvero interessante che spazia dal concetto di identità, a quello di diversità e al bisogno di sentirsi parte di un gruppo. Il bisogno di sentirsi riconosciuti, anche con un'identità un po' speciale, ed accettati. Per scoprire che non si è soli. Un finale davvero rassicurante quello dell'incontro con Amedeo; un grosso elefante, con un collo di giraffa infilato nella proboscide a cui non importa se Geronimo è una giraffa o un orso, ma conta solo divertirsi, giocare e condividere. Un finale che spazza via dubbi e differenze.
L'autore e illustratore, Nicolas Gouny ha già firmato molti altri libri per bambini. Insieme alla moglie ha creato un blog e gestisce un atelier creativo con tanto di shop online. Bellissimi oggetti in cui possiamo ritrovare il tratto delle sue illustrazioni.
Età di lettura: dai 4 anni.
venerdì 11 luglio 2014
GIOCARE A "FAR FINTA DI": CON LE VALIGETTE E I TUBI DI EMME EDIZIONI
Dopo una lunga assenza, e mi scuso con chi mi segue, torno a scivere per presentarvi, per chi ancora non li conosce, un prodotto editoriale un pò particolare e di cui ne vado matta. La Emme Edizioni ha creato due linee di Libri-gioco davvero graziosi che uniscono le due più importanti attività da far praticare ai nostri bambini: la lettura e il gioco. La prima linea si presenta una valigette di cartone che contengono un libricino e accessori per "giocare a far finta di.." essere un pirata, una fata, un esploratore, ecc.
Eccone qualche esempio:
La seconda linea si presenta in tubi di cartone, anch'essi contenenti libricino e accessori per travestirsi e giocare. Eccone alcuni:
Questi due prodotti mi piacciono perchè permettono al bambino di svilupparsi su due fronti: quello della lettura, i cui effetti positivi abbiamo già detto, e quello del gioco, per la precisione il gioco simbolico.Questo tipo di gioco si presenta intorno ai 15 mesi e perdura fino ai 6 anni e oltre. É il gioco della finzione; "far finta di" e viene chiamato simbolico perchè qualcosa viene utilizzato per rappresentare qualcos'altro. Durante questo tipo di gioco il bambino può utilizzare un oggetto materiale che per lui rappresenta qualcosa che in realtà non è presente in quel momento. Così una scatola di cartone può diventare una tana segreta, una matita una bacchetta magica e un lenzuolo il mantello di un mago. Inizialmente il gioco è legato agli oggetti concreti e tendono quindi ad essere un'esperienza senso-motoria. Con il passare del tempo il gioco più concreto diventa sempre più rappresentativo e diventa una vera e propria "messa in scena" di situazioni e contesti diversi con un loro percorso narrativo. Tipico il "giocare a fare la maestra" oppure "a fare la mamma" o "a fare il poliziotto che acchiappa i ladri". Quello che ci sembra un gioco normalissimo è in realtà una delle attività più importanti che il bambino possa praticare per poter ottenere un ottimale sviluppo cognitivo, sociale e affettivo. E quanto più viene praticato tanto più si osserveranno questi effetti positivi sullo sviluppo del bambino. Con questa linea Emme ha centrato l'obiettivo dando la possibilità al bambino di mettere in scena la situazione che preferisce e dando spunti creativi attraverso la gioco-lettura. Oltretutto sono davvero graziosi i tubi e le valigette, permettendo di riporre tutto a posto una volta terminato il gioco.
La seconda linea si presenta in tubi di cartone, anch'essi contenenti libricino e accessori per travestirsi e giocare. Eccone alcuni:
Questi due prodotti mi piacciono perchè permettono al bambino di svilupparsi su due fronti: quello della lettura, i cui effetti positivi abbiamo già detto, e quello del gioco, per la precisione il gioco simbolico.Questo tipo di gioco si presenta intorno ai 15 mesi e perdura fino ai 6 anni e oltre. É il gioco della finzione; "far finta di" e viene chiamato simbolico perchè qualcosa viene utilizzato per rappresentare qualcos'altro. Durante questo tipo di gioco il bambino può utilizzare un oggetto materiale che per lui rappresenta qualcosa che in realtà non è presente in quel momento. Così una scatola di cartone può diventare una tana segreta, una matita una bacchetta magica e un lenzuolo il mantello di un mago. Inizialmente il gioco è legato agli oggetti concreti e tendono quindi ad essere un'esperienza senso-motoria. Con il passare del tempo il gioco più concreto diventa sempre più rappresentativo e diventa una vera e propria "messa in scena" di situazioni e contesti diversi con un loro percorso narrativo. Tipico il "giocare a fare la maestra" oppure "a fare la mamma" o "a fare il poliziotto che acchiappa i ladri". Quello che ci sembra un gioco normalissimo è in realtà una delle attività più importanti che il bambino possa praticare per poter ottenere un ottimale sviluppo cognitivo, sociale e affettivo. E quanto più viene praticato tanto più si osserveranno questi effetti positivi sullo sviluppo del bambino. Con questa linea Emme ha centrato l'obiettivo dando la possibilità al bambino di mettere in scena la situazione che preferisce e dando spunti creativi attraverso la gioco-lettura. Oltretutto sono davvero graziosi i tubi e le valigette, permettendo di riporre tutto a posto una volta terminato il gioco.
venerdì 30 maggio 2014
Il primo incontro del PARCO ANIMATO è andato così..
Qualche nuvolone e tempo variabile stavano per rovinare tutto ma ce l'abbiamo fatta. E' uscito il sole, un po' di vento ma liberi dalla pioggia. E' bastato stendere coperte e morbidi cuscini, disporre tre grosse ceste piene di libri e la magia è iniziata. I bambini si sono avvicinati, e nell'attesa che iniziasse la lettura animata, si sono messi a spulciare i libri che avevo messo a loro disposizione. Che bell'immagine! Chi li guardava da solo e chi li portava entusiasta ai genitori per sfogliarlo insieme. Il primo pezzettino del mio progetto era già riuscito. A quel punto non è stato facile distogliere i bambini dalle loro attività (in effetti c'era anche chi nell'attesa aveva preferito la palla o l'altalena) per iniziare l'ascolto delle letture. Allora dritta sulla panchina "Bimbiiiii...tutti seduti...iniziamo a leggereeeeee". Mamme e bimbi si sono seduti e il parco animato ha preso vita. Abbiamo iniziato scoprendo cosa conteneva la mia 'valigia magica' ed è saltato fuori Orso...I bambini, insieme a me, Volpe, Rospo, Formica ed Elefante lo hanno aiutato a ritrovare la sua tana. Avete capito che libro è...? Eh si, "Orso, buco" di Nicola Grossi. Finita la storia i bimbi hanno disegnato nella tata di Orso un nuovo amico, seguendo la tecnica delle forme dell'autrice. Poi è venuto il momento di una simpatica paperetta che proprio non ne voleva sapere di fare il bagno nello stagno...i bimbi e gli animali hanno provato con le buone e con le cattive ma niente; neanche il lupo è riuscito a spingerla in acqua. Finché, andati via tutti e uscito il sole paperetta si tuffa per un bel bagnetto. Gek Tessaro ("Il fatto è") e le sue splendide storie non potevano mancare; e i bambini si sono divertiti a ricordare e a ripetere con me tutta la sequenza di animali presenti nella storia. In un momento di piccola distrazione, ho dimenticato il tacchino, ma prontamente i bambini mi hanno corretta. Fantastici!! E' poi venuto il momento di George: quel cagnone monello che non riesce proprio a trattenersi di fronte a tutte quelle cose che gli piacciono e lo divertono tanto, nonostante avesse promesso di fare il bravo. Con i bambini abbiamo giocato a immaginare il finale. George avrà imparato a fare il bravo o in fondo è proprio 'biricchino'?!! ("Oh no, George!", Chris Haughton).
Così ho salutato e ringraziato tanto i miei bimbi, le mamme e i papà che hanno partecipato e ho dato appuntamento a tutti per il secondo incontro sperando, dentro di me, di essere piaciuta almeno un pochino!! A quel punto i bimbi hanno potuto scegliersi di nuovo dei libri e passare ancora un po' di tempo a sfogliarli. Ammetto che è stato piuttosto faticoso. Il vento portava un po' via la mia voce e i giochi intorno a noi distraevano i bambini. Ma la bellezza di leggere all'aria aperta, seduti sull'erba con comodi cuscini all'ombra di un albero ha decisamente ripagato la fatica.
Ecco un piccolo video...
Ecco un piccolo video...
venerdì 23 maggio 2014
"LE MANI DI PAPA'" di Emile Jadoul
Stringere, toccare, sentire, conoscere: ma quante cose si possono fare con due mani? Molto e soprattutto se sono quelle di papà. Emile Jadoul, illustratore e scrittore di innumerevoli pubblicazioni, dedicate soprattutto all'infanzia, ci accompagna, attraverso questo albo, in un viaggio di conoscenza, di scoperta e di relazione. Un viaggio tra padre e bebè. Poche parole, perlopiù suoni onomatopeici, lasciano spazio alle illustrazioni delicate che portano in primo piano la famiglia, soffermandosi sul particolare delle mani. Mani che abbracciano, che coccolano, solleticano, sostengono e accompagnano nel percorso di crescita.
Il libro inizia con l'immagine del papà che bussa sul pancione della mamma, e dopo aver dato il benvenuto al bebè, dice una delle poche parole del libro, "Andiamo!". Questo è l'inizio della scoperta di tutto quello che sta fuori dalla pancia, tutto ciò che arricchirà l'esperienza del bambino. Jadoul mette in scena un dialogo tra le mani di papà e il bebè,in cui non serve ancora la parola ma solo il tatto. Le mani stringono il bebè durante il primo bagnetto "Splash Splash", fanno il solletico "Ghiri Ghiri", lo fanno volare in aria "Hop Hop", lo sostengono durante i primi passi, finché qualcosa cambia.
"E poi all'improvviso", ma lentamente, prima dalla mano, poi dal dito, poi dalla punta del dito, il bambino si stacca........e, senza più le mani di papà, dritto e sicuro si dirige verso la mamma a ricevere un meritato abbraccio sia dalla mamma che dal papà....."BRAVO BEBE'!!!!!"
Questo poetico e meraviglioso albo si è meritato il "Premio Nazionale Nati per Leggere" 2014. Mi piace perché mette l'accento sull'importanza e l'unicità dei singoli rapporti all'interno della famiglia. Se la mamma dà la vita, il papà interviene per accompagnare il piccolo nella sua crescita.
Etichette:
0-2 anni,
babalibri,
libri per bambini,
recensione
lunedì 12 maggio 2014
Recensione: "PINGUINO E PIGNA" e "PINGUINO E GRANCHIO"

Oggi voglio proporvi due albi illustrati di Salina Yoon, editi dalla Lapis, che affrontano in modo semplice e tenero il sentimento dell'amicizia. Il primo, "Pinguino e Pigna" è già conosciuto e apprezzato da molti. Il secondo, "Pinguino e Granchio" è in uscita nelle librerie entro questo mese, e ritroviamo una nuova avventura del delizioso Pinguino. Un amico che tutti noi vorremmo avere: divertente, premuroso e amorevole.
L'amicizia, dopo l'amore per i genitori, e uno dei valori più importanti che i nostri piccolini iniziano a sperimentare molto presto. Pinguino ci accompagna nella scoperta di questo meraviglioso legame insegnandoci con semplicità alcune cose importanti: avere un amico significa prendersi cura di lui e se lo si fa in maniera incondizionata questo legame rimarrà forte nel tempo e nel cuore. Non importa dove si è ma con chi; quando si ha vicino un amico tutti i posti diventano speciali e lo diventano perché insieme, in quel posto, si condivide qualcosa di unico!
Veniamo alla trama del primo albo. Un giorno, per caso, come spesso succede nella vita, Pinguino fa un incontro speciale. Nella neve trovò Pigna. Capì subito che Pigna aveva freddo ed aveva bisogno del suo aiuto e iniziò a cucirle una calda sciarpa di lana. Così tutto venne naturale, iniziarono a giocare insieme.
Giocarono e giocarono fino a quando, Pinguino capì, grazie al nonno, che forse quella sciarpa non bastava a Pigna. Per Pigna il Polo Nord non era adatto, lei per crescere e diventare grande doveva stare nella foresta. Pinguino, anche se triste, capì che la cosa giusta da fare era accompagnare Pigna a casa, nella foresta.
Così, triste perché doveva lasciare la sua amica Pinguino saluto Pigna: "Ciao, Pigna. Sarai per sempre nel mio cuore". Il tempo passò e Pinguino pensava sempre alla sua dolce amica. Così un giorno decise di partire per la foresta, per scoprire come era diventata la sua amica. E scoprì...
...che Pigna era cresciuta. Era diventata una albero grande e forte. Allora felici di essersi ritrovati giocarono, giocarono... Poi venne il momento di salutarsi di nuovo poiché la foresta non era un posto adatto a Pinguino!
"Pinguino e Pigna potevano anche essere lontani ma restavano sempre l'uno nel cuore dell'altro" perché
"Quando dai amore...l'amore cresce"
Nel secondo albo ritroviamo il dolcissimo Pinguino, che stufo del freddo e della neve decide di partire per una vacanza. Al Polo Nord aveva già giocato con tutto; aveva sciato, pattinato e fatto le palle di neve. Aveva voglia di conoscere un posto diverso e soprattutto caldo! Così si decise, fece le valige, salutò il nonno e partì in direzione di un posto caldo, con il mare e la spiaggia. Quando arrivò scoprì che il mare non era proprio come se l'era immaginato...infatti...
Ma proprio in quel momento arrivò Granchio. Granchio insegnò a Pinguino tutto quello che si poteva fare al mare. E insieme giocarono giocarono e giocarono. I due diventarono molto amici...
Ma le vacanze prima o poi finiscono e arrivò presto il giorno per Pinguino di tornare a casa sua, al Polo Nord. D'altronde la spiaggia non era proprio il luogo ideale per un pinguino. Così fece le valige e ripartì. Ma Granchio, nuotando nel mare, lo raggiunse e disse a Pinguino: "Anche'io ho bisogno di una vacanza". Raggiunsero insieme la riva del Polo Nord e giocarono, giocarono e giocarono. Questa volta toccò a Pinguino insegnare, come Granchio aveva fatto con lui, come si giocava sulla neve. Si divertirono un mondo insieme. Ma anche per Granchio arrivò il giorno di tornare a casa. Prima di andarsene Granchio lasciò a Pinguino un ricordo di lui e di tutte le cose belle che avevano fatto insieme. Passarono i giorni e le stagioni, ma Granchio aveva promesso a Pinguino che sarebbe tornato a trovarlo...e finalmente quel giorno arrivò....
In questa avventura Pinguino ci stupisce di nuovo per la sua semplicità, per la grande capacità di condivisione con l'altro. Non importa in quale luogo ci troviamo ma chi abbiamo accanto. E quando vicino abbiamo un grande amico tutti i posti diventano speciali e meravigliosi!!
Ma proprio in quel momento arrivò Granchio. Granchio insegnò a Pinguino tutto quello che si poteva fare al mare. E insieme giocarono giocarono e giocarono. I due diventarono molto amici...
Ma le vacanze prima o poi finiscono e arrivò presto il giorno per Pinguino di tornare a casa sua, al Polo Nord. D'altronde la spiaggia non era proprio il luogo ideale per un pinguino. Così fece le valige e ripartì. Ma Granchio, nuotando nel mare, lo raggiunse e disse a Pinguino: "Anche'io ho bisogno di una vacanza". Raggiunsero insieme la riva del Polo Nord e giocarono, giocarono e giocarono. Questa volta toccò a Pinguino insegnare, come Granchio aveva fatto con lui, come si giocava sulla neve. Si divertirono un mondo insieme. Ma anche per Granchio arrivò il giorno di tornare a casa. Prima di andarsene Granchio lasciò a Pinguino un ricordo di lui e di tutte le cose belle che avevano fatto insieme. Passarono i giorni e le stagioni, ma Granchio aveva promesso a Pinguino che sarebbe tornato a trovarlo...e finalmente quel giorno arrivò....
In questa avventura Pinguino ci stupisce di nuovo per la sua semplicità, per la grande capacità di condivisione con l'altro. Non importa in quale luogo ci troviamo ma chi abbiamo accanto. E quando vicino abbiamo un grande amico tutti i posti diventano speciali e meravigliosi!!
Etichette:
3-5 anni,
lapis,
libri per bambini,
recensione
lunedì 28 aprile 2014
RECENSIONE: ALFONSINO E LA LUNA
Oggi mi sento romantica e ho deciso di proporvi questo meraviglioso albo illustrato che tratta il tema dell'innamoramento e del primo bacio. La penna è quella di Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la Letteratura nel 2010, che nel 2012 ha deciso di provare a scrivere per i bambini, peraltro riuscendoci alla grande, e affrontando un tema del tutto inusuale nella letteratura per l'infanzia.
Racconta la storia di Alfonsino, che si innamora della dolce Nereida, e che sogna di poter baciare la sua candida guancia.
Ma quando svela il suo desiderio a Nereida lei lo spiazza, dicendogli che lo si lascerà baciare solo se lui le regalerà la luna. Alfonsino sconsolato pensò che sarebbe riuscito ad accontentarla e da quella sera iniziò ad osservare la luna dalla finestra della sua camera. Ma una sera successe qualcosa di magico. Rientrando dal balcone nella sua camera vide il riflesso della luna in un recipiente pieno d'acqua. Felice andò a dormire con la consapevolezza che aveva trovato il modo per accontentare Nereida. Il giorno successivo rivelò subito alla sua amata che avrebbe potuto regalarle la luna e le chiese di andare a casa sua una sera, quando il sole scende per lasciare spazio alla notte e alle stelle. Nereida accettò. Alfonsino andò così a casa di Nereida, la porto sul balcone e le chiese di dargli un recipiente pieno d'acqua. Cercò il punto giusto e disse alla sua piccola amata di guardarci dentro. Nereida si chinò sull'orlo del recipiente e restò lì ad osservare affascinata una "piccola Luna rotonda e gialla".
Ad Alfonsino batteva forte il cuore. A un certo punto Nereida si alzò e andò vicino ad Alfonsino. Sporse il suo viso e lasciò che lui baciasse dolcemente la sua guancia.
Che dire...per me è una poesia. Ciò che più mi ha incantata di questo libro, oltre alle delicate illustrazioni di Marta Chicote Juiz, è il modo in cui Alfonsino riesce ad accontentare Nereida. Lo fa in un modo unico, romantico e creativo, come solo i bambini sanno fare. Una semplicità che noi adulti spesso perdiamo. Ma l'amore vero è proprio questo e Alfonsino ce lo ricorda. Quando amiamo una persona faremmo di tutto per veder brillare i suoi occhi, anche portare la luna giù dal cielo! Inoltre Alfonsino trasmette, a mio avviso, un altro messaggio importante e cioè quello di non arrendersi di fronte a una prova che sembra impossibile, e che diventa "possibile" solo grazie alle sue capacità e alla sua tenacia.
Ve lo consiglio vivamente per i primi amori del vostro piccolo, per i 4/5 anni ma anche prima se pensate che non sia mai troppo presto per parlare di amore.
mercoledì 23 aprile 2014
I miei consigli per scegliere un buon libro.
Ecco un piccolo manuale di
istruzioni per imparare a scegliere il libro giusto per ogni età e fase di
sviluppo del vostro bambino, lasciando sempre spazio alla “pancia”, i vostri
gusti e soprattutto quelli del tuo bambino.
0-6 MESI: nei suoi primi mesi di
vita è fondamentale parlare, cantare e ripetere al vostro bambino. Per questa
fase si addicono perfettamente le filastrocche, ninne-nanne e scioglilingua, da
raccontare ad alta voce accompagnati da gesti di tenerezza, coccole e carezze.
6-12 MESI: iniziano i primi
tentativi di afferrare gli oggetti, di riconoscere le immagini e di ripetere
suoni e parole. Per questa fase di sviluppo vi consiglio:
- i cosiddetti LIBRI SENSO-PERCETTIVI, cioè costruiti con materiali diversi (stoffa, plastica, cartone, legno..) utili nello stimolare la percezione sensoriale del bambino. Ad esempio sono molto carini “I PRIMI LIBRI TATTILI” Edizioni Usborne.
- I LIBRI CARTONATI, di piccola dimensione per le loro manine, lavabili, atossici e soprattutto molto resistenti a mordicchiature, strappi, ecc. Vi consiglio di scegliere libri cartonati che raffigurino soprattutto volti o oggetti che richiedono all’adulto di nominare e ripetere ciò che è raffigurato. Vanno molto bene e divertono i nostri piccoli quelli che all’immagine uniscono un suono, come i versi degli animali. Ad esempio, “L’UCCELLINO FA..” della Babalibri.
12-18 MESI: in questa fase il
vostro bambino ha acquisito una certa famigliarità con i libri, sa girare le
pagine correttamente e sa come posizionare il libro in modo corretto. E’ capace
di riconoscere diverse immagini e di iniziare ad indicare ciò che gli piace. Si
verificano i primi tentativi di memorizzare e ripetere gesti e parole. Per
questa fase vi consiglio:
- LIBRI CARTONATI, di dimensioni più grandi e con immagini più complesse. Cercate di evitare però i libri con illustrazioni troppo ricche, che a noi sembrano molto accattivanti, ma in realtà confondono l’attenzione del nostro bambino. Perfetti sono i libri che rappresentano delle situazioni di vita quotidiana, familiari al bambino, come il momento della pappa, l’igiene o il gioco. Sono perfetti i libri del cagnolino SPOTTY.
- LIBRI TATTILI e SONORI, continuare a proporre inoltre libri che stimolano lo sviluppo della senso-percezione; molto apprezzati in questa fase i libri musicali, con musiche o suoni che devono attivare schiacciando dei tasti. Quelli della DAMI o della Usborne.
- LIBRI INTERATTIVI, quelli cioè che utilizzano linguette, alette o parti mobili che modificano l’immagine. Iniziare a proporli facendo attenzione che non strappino le alette.
18-24 MESI: in questa fase si
verifica un notevole sviluppo delle capacità linguistiche e il bambino si
diverte a ripetere parole nuove. Inoltre la manualità si è fatta sempre più
precisa e il bambino utilizza in modo corretto il libro ed è incuriosito da
eventuali libri che offrono un approccio interattivo. Vi consiglio:
- PRIME STORIE, cioè con storie riconducibili alla vita quotidiana del bambino o storie in cui il bambino si possa rispecchiare, con protagonisti bambini o animali. Oltre al classico formato cartonato si può iniziare a proporre libri di formato diverso e con pagine di carta sottili.
- LIBRI INTERATTIVI, magari più complessi e LIBRI CON I BUCHI, quelli che ad esempio mostrano solo una parte della pagina successiva favorendo così la formulazione di ipotesi.
A questo punto è difficile
consigliarvi dei libri in particolare, ma vi propongo di scegliere tra quelli
della Babalibri Editore, Lapis, Castoro o Gallucci. Ce ne sono tanti altri che
vi segnalerò con le recensioni.
24-36 MESI e oltre: in questa
fase c’è un rapidissimo sviluppo del linguaggio, in particolare se sostenuto
dalle conversazioni con gli adulti. C’è anche una fortissima voglia di
muoversi, e si verifica quindi una certa difficoltà a stare fermi di fronte al
libri; per questo possono essere di aiuto i libri che offrono la possibilità al
bambino di compiere le azioni descritte. È la fase dell’egocentrismo, per cui i
bambini hanno maggior interesse per storie che fanno riferimento al proprio
mondo conoscitivo e relazionale. È comunque una fase in cui la curiosità è
inesauribile, per questo si possono proporre molti argomenti. Inizia inoltre la
“fase dei perché”. Imparano a memoria le storie preferite iniziando così a
stabilire i primi legami emotivi con i libri più ascoltati.
- LIBRI PER IMPARARE, che ribadiscono le nozioni come i colori, i numeri, le lettere dell’alfabeto, i contrari, ecc..
- FIABE, dalle classiche fiabe a quelle in rime, graditissime in questa età.
- ALBI ILLUSTRATI, libri di grande formato che consentono al bambino una vera e propria LETTURA CONDIVISA: mentre l’adulto legge il testo ad alta voce, il bambino “legge” l’illustrazione imparando così a cogliere le differenze tra linguaggio verbale e iconico. Nell’albo illustrato le immagini “raccontano” a modo loro la storia narrata, ma non si limitano a illustrare quanto già espresso con le parole ma ampliano, sottolineano o precisano il testo verbale. Gli argomenti possono essere i più vari: storie di famiglie, cibo, animali, camion, macchine, fratelli, sorelle, sull’andare a scuola, come farsi gli amici..
Anche per questa fase ci sono
un’infinità di ottimi libri e per questo vi rimando alle mie recensioni.
Da 36 MESI in poi: ormai il
bambino è pronto per una grande varietà di libri e argomenti. A questo punto è
in grado di attribuire significati alle storie, inizia a cogliere anche i
significati simbolici, segue con il dito il testo e riconosce lettere e parole.
Impara a memoria le sue storie preferite e vi chiede di raccontargliele più
volte (e non provate a cambiare una parola!!).
ETA’ SCOLARE: quando i nostri
bambini iniziano la scuola imparano a leggere e scrivere. A questo punto
vorranno leggere da soli i loro libri ma avranno qualche difficoltà. Ed è
proprio ora che non dovete smettere di leggere loro le storie ad alta voce. Infatti
la loro capacità di comprendere i testi è decisamente maggiore rispetto alla
loro capacità di leggere, quindi nell'attesa che si perfezioni la loro lettura
continuate a leggergli le storie più complesse e lasciate a loro i libri con i
testi più semplici.
Bene, spero che i mie consigli
possano esservi di aiuto per far amare la lettura ai vostri bimba e per
sentirvi più sicure quando entrate in una libreria!!
martedì 22 aprile 2014
RECENSIONE: CHE RABBIA!
Oggi voglio proporvi un libro che può risultare utile per parlare di emozioni. Un'emozione in particolare che viene spesso disconosciuta ai bambini, la rabbia, ma che in realtà è presente già a partire dai primi anni di vita. A differenza delle emozioni positive, più facilmente espresse dai bambini e, altrettanto facilmente riconoscibili dai genitori, la rabbia è invece spesso motivo di incomprensione da parte dei genitori: se il bambino si arrabbia sta facendo i capricci, ci fa innervosire e lo si sgrida. Questo libro ci aiuta a far comprendere questa emozione ai nostri bambini, per evitare di reprimerla e permettere così di maneggiarla meglio, come altre emozioni positive. Quest'ultima edizione di Babalibri è in piccolo formato, adatta quindi alle piccole manine dei nostri bimbi. La storia, scritta da Mireille d'Allance (già autrice di altri validissimi libri di cui vi parlerò più avanti) racconta di un bambino di nome Roberto, che torna a casa da scuola, dopo una bruttissima giornata. Ad accoglierlo il papà che, non capendo il suo stato d'animo, peggiora la situazione dicendogli "Hei tu, levati quelle scarpacce" e per cena gli presenta un bel piatto di spinaci. Roberto si rifiuta di mangiare e il papà lo spedisce in camera sua. Appena arrivato in camera sente qualcosa che cresce dentro, e così all'improvviso, dalla sua bocca esce una "Cosa terribile".
Un enorme mostro rosso che inizia a mettere tutto sotto sopra nella sua cameretta, giocattoli e libri compresi. Roberto cerca di riparare ai danni che quel bestione sta facendo ai suoi oggetti, finché dice basta e il mostro diventa sempre più piccolo fino a che Roberto riesce a chiuderlo dentro una scatola. A quel punto torna la calma e Roberto corre dal sua papà chiedendo se è avanzato un po' di dolce.
Mi piace molto come l'autrice ha scelto di descrivere la rabbia, rappresentandola come un enorme mostro rosso, così che ai bambini risulti molto chiaro di cosa si tratta. La rabbia quindi viene esternata, ma se non li si da dei limiti può fare grandi disastri. La rabbia è un'emozione che appartiene ad ognuno di noi, ed è giusto sperimentarla, così come è utile imparare a darle dei confini, per poter tornare poi calmi e tranquilli.
I vostri bimbi potrebbero rivolgervi delle domande tipo, "Mamma anche io a volte sento questa Cosa terribile! Cosa posso fare?". Approfittate di queste domande per spiegare a loro di non aver paura di esprimersi, anche nelle emozioni negative e che il mostro tornerà piccolo e loro saranno di nuovo sereni.
Etichette:
3-5 anni,
babalibri,
libri per bambini,
recensione
venerdì 18 aprile 2014
RECENSIONE: IL PIANETA DEI CALZINI SPAIATI
Dopo la mia assenza, scusate ma il piccolo necessitava delle cure della sua mamma, torno a raccontarvi i miei libri preferiti. Ed oggi ho scelto questo, scritto dalla famosa dj e conduttrice radiofonica La Pina. Infatti da anni lei si impegna nel sostenere SOS Villaggi dei Bambini, associazione che agisce per il sostegno dei bambini privi di cure familiari o che stanno per perderle. Ed i proventi della vendita di questo libro andranno proprio a sostenere questa preziosa associazione. Così il libro nasce per parlare d'amore, di diversità e libertà. Perché non è mai troppo presto per iniziare a raccontare ai nostri bambini che può esistere un mondo migliore di quello in cui viviamo. Tutto dipende da noi e e come dice La Pina nella sua prefazione "forse se una storia la si racconta tante volte, ad alta voce, dai e dai diventa realtà..."
La storia racconta quello che a tutte noi mamme è capitato almeno una volta...e nel mio caso anche tante volte!! Quando devi fare il bucato, prepari tutto, detersivo ammorbidente, apri il cesto della biancheria sporca e infili nel cestello... "due magliette, due canotte, mutande e calzini. 7 paia di calzini..". E quando la lavatrice finisce apri lo sportello, odori felice il profumo di pulito, inizi a tirare fuori la roba, c'è tutto tranne un calzino! "Eppure mi ricordo di averli messi tutti". Così la donna della storia, come noi, inizia a contare e ricontare i calzini. Ma niente, i calzini sono solo più 13! Ma lei non si preoccupa perché dov'è finito il calzino. E' andato nel Pianeta dei Calzini Spaiati. In questo pianeta i calzini trovano l'amore mentre sul nostro pianeta sono destinati ad essere appaiati fin dalla nascita! Non hanno altra scelta. Il nostro è il Pianta dei Calzini Appaiati. Mentre sul Pianeta dei Calzini spaiati puoi vedere "un gambaletto che si bacia con un calzerotto di lana" o "una parigina che fa gli occhi dolci a un fantasmino"
Così la donna ributta dentro la lavatrice il calzino sperando che anche lui possa ritrovarsi in un posto dove l'amore è libero e non ci sono pregiudizi.
In modo semplice e chiaro la metafora dei calzini ci spiega il rispetto per l'amore che sia eterosessuale, omosessuale e libero da pregiudizi di razza, sesso, età o religione.
Chissà che anche il nostro pianeta non diventi un giorno come il Pianeta dei Calzini Spaiati!!
giovedì 10 aprile 2014
RECENSIONE: UN CUCCIOLO PER NINA
La piccola Nina, già protagonista di un altro delizioso albo "Il ciuccio di Nina", ci piace molto. Perché sa essere testona, determinata e allo stesso tempo dolce e tenera. Riesce ad ottenere ciò che vuole non facendo i capricci ma utilizzando la sua intelligenza e furbizia. Questa volta l'autrice ci descrive una situazione che spesso ci si trova ad affrontare in famiglia: il vostro bambino vi chiede di prendergli un animaletto trovando ovviamente la vostra negazione. Ma non è poi così importante il tema della storia, tra l'altro affrontato già in molti altri libri per bambini, ma lo è più come la piccola protagonista si ingegna per ottenere ciò che tanto desidera. E solo come i nostri piccolini sanno fare Nina mette in atto tutte le strategie in suo possesso, ovviamente con delicatezza e ironia, per ottenere un risvolto positivo. Immaginate la caparbietà di una moderna Pippi Calzelunghe (inimitabile, ovviamente) e la dolcezza di Heidi. Ecco questa è Nina.
Dopo il rifiuto dei genitori Nina decide di "eleggere" come suo piccolo cucciolo il suo peluche e poi suo fratellino. Inizia un avventura che vede i poveri malcapitati sottostare alle "attenzione" della premurosa Nina. Qua le illustrazioni sono davvero spassose e più eloquenti delle parole del racconto.
Ma la piccola Nina nonostante la disponibilità dei suoi amichetti non è proprio soddisfatta. Un cucciolo vero è tutta un'altra cosa!E qui che interviene la vicina di casa, che notando l'impegno e l'amore per gli animali della piccola Nina, le offre di badare alla sua cagnolina, che aspetta i cuccioli. Così Nina riesce a realizzare il suo desiderio.
Per i piccoli lettori Nina è sicuramente un personaggio positivo in cui immedesimarsi. Il contesto in cui si svolge la storia è comune (la famiglia, la cameretta, i giochi) E' simpatica, sorridente, dotata di notevole fantasia e forse grazie a tutto questo viene premiata!
Età di lettura: 3 anni
Iscriviti a:
Post (Atom)












































