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lunedì 8 settembre 2014

"GERONIMO AMEDEO E LE GIRAFFE" di Nicolas Gouny

Dopo una lunga assenza torno a proporvi qualche buon libro per bambini. Durante l'estate sono usciti molti libri e albi illustrati davvero interessanti. Tra questi si è inserita la proposta dell'editore Terre di Mezzo con l'albo "Geronimo Amedeo e le giraffe"


Un albo divertente e coloratissimo che porta con sé diversi messaggi e spunti di riflessione. Geronimo è un piccolo orsetto con il manto di una giraffa. E lui crede proprio di essere una giraffa. Fino a quando, camminando nel deserto, non incontra un gruppetto di giraffe che confrontandosi tra loro sentenziano immediatamente che Amedeo non può essere una giraffa ma solo un orso. 



Geronimo, triste e un po' confuso, continua il suo cammino ed arriva alla montagna degli orsi. Ma appena gli orsi lo vedono scappano terrorizzati pensando di avere di fronte una giraffa. Il povero Geronimo si trova di nuovo da solo. Ma non per molto. A un certo punto compare Amedeo. Geronimo è stupito, spaventato: chi è? Ma è un elefante!! Amedeo si affretta a presentarsi: "non sono un elefante sono una giraffa".

Non sembrerebbe una giraffa ma dopo un attento esame Geronimo conclude che anche Amedeo è una giraffa, proprio come lui. I due diventano amici per la pelle e fondano anche un "nuovo branco di giraffe".
Un albo davvero interessante che spazia dal concetto di identità, a quello di diversità e al bisogno di sentirsi parte di un gruppo. Il bisogno di sentirsi riconosciuti, anche con un'identità un po' speciale, ed accettati. Per scoprire che non si è soli. Un finale davvero rassicurante quello dell'incontro con Amedeo; un grosso elefante, con un collo di giraffa infilato nella proboscide a cui non importa se Geronimo è una giraffa o un orso, ma conta solo divertirsi, giocare e condividere. Un finale che spazza via dubbi e differenze.
L'autore e illustratore, Nicolas Gouny ha già firmato molti altri libri per bambini. Insieme alla moglie ha creato un blog e gestisce un atelier creativo con tanto di shop online. Bellissimi oggetti in cui possiamo ritrovare il tratto delle sue illustrazioni.

Età di lettura: dai 4 anni.

mercoledì 9 aprile 2014

RECENSIONE: LA VALLE DEI MULINI


Un'elogio alla diversità, alla unicità di ognuno di noi e alla necessità di non smettere mai di sognare. Questo capolavoro di Noelia Blanco e Valeria Docampo (già autrice de "La grande fabbrica delle parole" anche questo da non perdere) entra di diritto nella mia top ten dei migliori libri per bambini. Una fiaba dotata di magia sia per il testo che per le illustrazioni. Di una delicatezza che pochi libri sanno raggiungere e che le immagini esprimono in pieno facendoti quasi vivere e sentire ciò che descrivono. La storia narra di una valle, la Valle dei Mulini, in cui "vivevano uomini, donne e ragazzi simili a tutti gli altri". Ma un giorno nella valle arrivarono "le Macchine Perfette". Da quel giorno tutto divenne perfetto, ogni azione era perfetta e fu così che gli abitanti della valle smisero di sognare. E senza sogni anche il vento smise di soffiare così i mulini smisero di girare. La perfezione aveva fermato tutti. Ma non Anna, la piccola sarta del paese..



..che continuava a sognare e ad "immaginare di ricamare merletti di spuma di mare, bottini di stelle, merletti fatti di nuvole". Una sera incontrò l'Uomo-Uccello, un gigante che la notte cerca di volare indossando delle ali. 


Ma senza vento non si può volare, e soprattutto non si può volare senza sogni. Anna entusiasta decide che realizzerà il sogno del suo amico gigante, e anche un po' il suo, cucendo per lui un abito in grado di fagli prendere il volo. Si ricordò che gli abitanti, prima che arrivassero le Macchine Perfette, per esprimere i propri desideri si recavano nel Giardino dei Soffioni. Strinse tra le mani un soffione e con gli occhi chiusi soffiò forte ed espresse il suo desiderio. Il vento tornò a soffiare, ed inseguendo il soffione arrivò ai piedi di una montagna. Lì trovo i lunghi fili che le servivano per cucire l'abito dei suoi sogni. Il suo desiderio venne esaudito. Corse a casa e lavorò per tutta la notte. Esausta si addormentò, ma il mattino seguente venne svegliato da un forte rumore. Erano i mulini,  che avevano ripreso a girare perché il vento era tornato a soffiare. Il vento fece tornare anche i desideri scomparsi agli abitanti della valle, ed entrando nella bottega di Anna prese il magico vestito e lo consegnò all'Uomo-Uccello. Le Macchine Perfette iniziarono a spegnersi e in paese tutti fecero festa. Rivolsero lo sguardo in alto e videro spiegarsi in cielo un enorme uccello. Anna sapeva chi fosse...erano i suoi sogni!